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Da un semplice click a un’automazione personalizzata
Ti è mai capitato di ripetere lo stesso percorso su un sito web, inserire filtri, copiare dati e poi incollarli in un foglio di calcolo, giorno dopo giorno?
Io lo facevo ogni mattina per tenere sotto controllo le offerte su una piattaforma di marketplace. Il rituale era preciso, ma anche incredibilmente dispendioso in termini di tempo e di energia mentale.
Una sera, mentre stavo sperimentando l’app desktop di Claude, mi sono imbattuto nella funzione “record a skill”. L’idea è semplice: registri lo schermo mentre esegui il task, parli a voce di quello che fai, e Claude costruisce per te una skill che lo replica.
Niente più macro complicate, niente più script da scrivere a mano. Solo il tuo gesto, la tua voce e un motore AI che interpreta ogni clic, ogni filtro applicato e ogni dato visualizzato.
Nel seguito ti racconto passo passo come ho trasformato una routine di ricerca offerte in una skill riutilizzabile, perché questo approccio è un game‑changer per chi non vuole scrivere codice e quali sono le implicazioni pratiche per il nostro lavoro quotidiano.
1. Registrare lo schermo e la voce: il nuovo “allenamento” del muscolo digitale
Quando mi sono avvicinato per la prima volta alla registrazione, ho subito pensato al parallelismo con l’allenamento di un muscolo. Ogni volta che esegui un movimento, il tuo cervello registra la sequenza; allo stesso modo, Claude “osserva” ogni tua azione e la traduce in un modello operativo.
Come funziona praticamente?
- Avvio l’app desktop di Claude – è l’unico canale dove la registrazione è supportata; il sito web non ha ancora questa capacità.
- Premo “Record a Skill” – appare un contorno rosso intorno allo schermo, come quando avvii una registrazione video tradizionale.
- Inizio a navigare – entro il sito di offerte, imposto i filtri: tipo di offerta “Software”, stato “Live”, durata “Lifetime”, categorie di pubblico “Marketer”.
- Parlo ad alta voce – “Adesso seleziono la categoria Marketing, poi spunto la casella Lifetime, e così via”. La mia narrazione serve a dare a Claude un contesto linguistico che integra le coordinate visive dei click.
- Termino la registrazione – Claude chiude il loop e avvia l’analisi.
Il risultato è una mappa dettagliata delle azioni: i click sui pulsanti, le scelte dei menu a tendina, i valori inseriti nei campi di ricerca e, soprattutto, i dati che compaiono nella pagina (nomi dei tool, descrizioni, prezzi, recensioni).
Questa fase è simile a una registrazione di una coreografia: il ballo è già pronto, ma il coreografo (Claude) deve interpretarlo e trascriverlo in notazione. Il vantaggio è che non devo conoscere la sintassi di un linguaggio di programmazione; basta parlare e muoversi.
2. Dalla registrazione allo script: la trasformazione automatica
Una volta che Claude ha ingerito il video, avviene la magia dell’estrazione semantica. Il motore AI riconosce i pattern visivi (bottoni, dropdown) e li lega alle parole che ho pronunciato. In pratica, si genera un script interno che descrive passo dopo passo il flusso.
2.1 Generazione di output contestuale
Claude non si ferma al codice grezzo: produce screenshot contestuali e li inserisce in un file Markdown (MD). In quel documento troverai una tabella con le colonne che ho indicato durante la registrazione:
| Nome Tool | Descrizione (ITA) | Recensioni | Prezzo Orig. | Prezzo Scontato |
|---|---|---|---|---|
| Tool A | … | 124 | $49 | $19 |
| Tool B | … | 87 | $79 | $29 |
| … | … | … | … | … |
Il markdown è leggibile, modificabile e pronto per essere trasformato in HTML, Excel o altri formati. Se ho bisogno di un report più formale, basta chiedere a Claude di esportare in HTML; se voglio analizzare i numeri, chiedo un file Excel.
2.2 Interazione per affinare il risultato
Durante la fase di generazione, Claude può chiedermi:
- “Preferisci che la tabella includa anche la data di scadenza dell’offerta?”
- “Quante volte al giorno vuoi che la skill venga eseguita?”
Queste domande non sono invasivi “prompt”, ma una forma di dialogo di verifica che assicura che lo script rispecchi davvero le mie esigenze. Io rispondo con un semplice “sì, aggiungi la data” o “una volta al mattino”, e Claude aggiorna il modello.
Questa capacità di co-creazione rende la skill non un semplice dump di dati, ma un vero e proprio workflow personalizzato, pronto a integrarsi nel mio ecosistema di lavoro.
3. Importare e riutilizzare la skill: il formato zip camuffato
Una delle sorprese più gradevoli è stata scoprire che il risultato finale è confezionato in un file zip camuffato. Sembra una normale cartella compressa, ma con un’estensione diversa (ad esempio .skill).
3.1 Come fare il deployment
- Rinomino il file – cambio l’estensione in
.zipe lo estraggo. - Posiziono la cartella nella directory delle skill di Claude Code (o di qualsiasi altra interfaccia Anthropic che supporti le skill).
- Ricarico l’app – la nuova skill appare nella lista e può essere attivata con un comando testuale, ad esempio
run offerta_appsumo.
Questo meccanismo è simile a installare un’app dal Play Store: l’utente finale non deve toccare il codice, ma semplicemente “scaricare” e “attivare”. Per me, significa poter condividere la skill con colleghi senza che debbano capire nulla di programmazione; basta consegnare il file zip e loro lo importano.
3.2 Vantaggi pratici
- Portabilità – la skill funziona su qualsiasi macchina che abbia l’app Claude installata.
- Versionamento – posso creare versioni successive, aggiungere nuovi filtri o cambiare il formato di output, e distribuire un nuovo zip senza sovrascrivere quello precedente.
- Sicurezza – il contenuto è auto‑contenuto; non c’è bisogno di dare accesso a API esterne o credenziali.
In pratica, ho trasformato una operazione manuale e ripetitiva in un modulo riutilizzabile che può essere distribuito come un piccolo “plugin” interno all’organizzazione.
4. Implicazioni per il lavoro no‑code e il futuro delle automazioni
4.1 Un ponte tra “cosa faccio” e “come lo faccio”
Spesso mi trovo a spiegare a sviluppatori cosa voglio automatizzare: “devo estrarre tutti i prezzi scontati da questo sito”. La risposta tipica è “non c’è API, devi scrivere uno scraper”. Con la registrazione di skill, il gap tra l’utente business e la logica tecnica si chiude da solo. Non serve più tradurre un’esigenza in codice; basta mostrare l’azione.
4.2 Democratizzare la creazione di workflow
Il valore di questa funzionalità è soprattutto per chi non è “dev”. Un marketer, un analista o un project manager può creare la propria automazione senza passare per il reparto IT. Il risultato è più rapido, più aderente al contesto reale e, soprattutto, più sostenibile: le skill sono gestibili da chi le ha create.
4.3 Limiti e considerazioni critiche
- Dipendenza dall’app desktop – al momento la registrazione è impossibile dal browser, il che limita l’uso su macchine “light” o su ambienti cloud.
- Qualità della voce – se la registrazione audio è disturbata, Claude può fraintendere i comandi; è utile usare un microfono decente o parlare in un ambiente silenzioso.
- Scalabilità – per task estremamente complessi (es. interazioni multi‑step con più siti) la skill può diventare ingombrante e difficile da mantenere; in questi casi è più efficiente combinare più skill più piccole.
Nonostante questi aspetti, la capacità di catturare un’intera procedura in pochi minuti rimane una leva straordinaria per aumentare la produttività.
Conclusioni: il prossimo passo è la tua skill
Ho trasformato una routine di ricerca offerte in una skill che si esegue con un click, genera un report pronto per il team e libera il mio tempo per attività a più alto valore. Se ancora non hai provato a registrare una skill, ti invito a scegliere il compito più noioso che fai ogni giorno, aprire l’app desktop di Claude e registrare quel flusso.
Vedrai come il semplice atto di parlare e cliccare può diventare il primo mattone di un’automazione su misura, senza dover scrivere una riga di codice.
💡 Domanda per te: qual è la procedura più ripetitiva nella tua giornata lavorativa? Prova a catturarla con “record a skill” e raccontami il risultato. Sono curioso di sapere quali nuovi workflow nascono dalla tua esperienza.
Contenuto redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
